Teatro dell'Attenzione
Non recitiamo per essere guardati, ma per impedire al mondo di distogliere lo sguardo.
Due discipline ed una sola idea di teatro: non rubare l'attenzione — meritarla.
«L'attenzione è la forma più rara e più pura della generosità.»
Simone Weil
Cos'è il Teatro dell'Attenzione
Viviamo circondati da media, contenuti, performance che chiedono la nostra attenzione e la restituiscono a frammenti. Il Teatro dell'Attenzione nasce come reazione a questo: uno spazio in cui l'attenzione — quella di chi guarda, quella di chi è sul palco — torna a essere intera, continua, condivisa.
L'attenzione non è uno sforzo di concentrazione, è un orientamento dell'anima ed un atto etico in cui si sospende il proprio pensiero e lo si lascia disponibile, permeabile a chi si ha davanti.
Lo spettatore non è più quindi un fruitore passivo, è parte di un tempo condiviso e non interrotto, in cui chi guarda e chi è sul palco si prestano davvero attenzione a vicenda. Un rito, non un contenuto.
Il Teatro dell'Attenzione è un'intenzione, non un genere: attraversa tutti i corsi che ne seguono la visione, da come si conduce uno spettacolo improvvisato a come si prepara un numero musicale. Ogni corso lo declina nella propria materia.
Livegram · Teatro di Improvvisazione
Ideato da Diego Cera
Livegrams. n.[da ingl. comp. di live- «esperienze dal vivo» e -gram «grammatica»] — lo studio della grammatica delle esperienze dal vivo.
Perché non è improvvisazione classica
Il pubblico entra in empatia con il personaggio. Ride con lui, teme per lui, lo segue dentro una storia.
Il pubblico entra in empatia con l'attore sul palco, nel momento in cui crea. Non segue una storia: segue un artista nel pieno del suo flow, nel processo improvvisativo, dal vivo, senza rete.
Un cambio di bersaglio, non di disciplina: la scena resta tale, ma con un'attenzione mai vista prima.
Contenuti didattici del corso
Il viaggio è importante tanto quanto la meta.
Corpo, voce, emozioni: gli strumenti che hai già, imparati a riconoscere davvero.
Accogliere e vivere lo stato di flow: il momento in cui l'improvvisatore smette di pensare e inizia a essere.
I principi fondamentali condivisi nell'improvvisazione teatrale per poter salire in scena con chiunque.
Principi e meccaniche della gestione dell'attenzione: il cuore tecnico del metodo.
Costruzione del gruppo dall'ascolto al gioco, dal supporto al divertimento.
Consolidato il gruppo ora impariamo a relazionarci col pubblico, la nostra unica vera cornice.
Gettiamo le basi di una scena improvvisata, quando è solida e quando è il momento di stravolgerla.
Iper-narrazione e gestione del mondo condiviso: storie che il pubblico non guarda soltanto, le vive con chi le racconta.
Consapevolezza del palco e del pubblico: i primi passi da protagonista della scena.
Allenamento e consolidamento del format Livegram, pronti per il palco.
Cresci nella stessa stanza di chi il palco lo conosce già
Livegram fa crescere insieme due livelli, invece di tenerli separati. I base imparano guardando e imitando dal vivo chi è più avanti di loro. Gli avanzati, in cambio, hanno sempre davanti un pubblico vergine su cui testare il proprio materiale — la competenza al cuore di tutto il metodo Livegram.
Come funziona una serata — 3 ore
facoltativo
libero
Dalla scena alla produzione
Per chi arriva al livello avanzato, Livegram non finisce in aula. È il luogo dove si costruisce, insieme, uno spettacolo vero — con un debutto pubblico previsto nel maggio 2027. Per chi lo desidera, è la possibilità concreta di dare all'improvvisazione uno spazio professionale nella propria vita, non solo una sera a settimana.
Chi c'è dietro
Diego Cera pratica improvvisazione teatrale da 15 anni e dopo aver arricchito la sua esperienza con differenti stili e tecniche teatrali ha insegnato per sette anni improvvisazione teatrale a Bologna. In parallelo lavora come narrative designer e consulente di storytelling per aziende tech, occupandosi ogni giorno di come si costruisce — e si trattiene — l'attenzione dentro un universo digitale. Livegram nasce esattamente su questo crinale: porta sul palco le stesse tecniche di architettura dell'attenzione che altrove si usano per massimizzare l'esperienza di fruizione. In precedenza ha diretto Kaleidoverso, un'orchestra multidisciplinare bolognese.
@livegram.teatro
Filosofia, dietro le quinte, aggiornamenti sul corso e sugli spettacoli.
Resonance · Musical
Canto, danza e recitazione
Sotto lo stesso Teatro dell'Attenzione nasce Resonance, il nuovo corso di Musical di Alessio Citi Fitness Studio. La cornice è condivisa, ma la linea artistica è tutta di chi sale in cattedra: tre insegnanti, tre discipline.
Tre insegnanti, una rotazione
Ogni settimana cambia la guida: canto, danza e recitazione si alternano invece di sommarsi in un'unica lezione.
Canto
Maria Caradonna
Formazione classica, poi musical theatre alla Bernstein School of Musical Theatre. Un anno a Londra, al London College of Music. Oggi si specializza in canto pop al conservatorio di Rovigo.
Danza
Elisa Tassinari
Danza contemporanea dai 9 anni, poi funky e hip hop dal 1997, fino al Ragga Jam Team Italia. Da oltre quindici anni insegna sia agli adulti sia ai più piccoli.
Recitazione
Alessio Citi
Fondatore di Alessio Citi Fitness Studio. Il suo primo amore è la danza; da lì nasce uno spazio bolognese aperto a contaminazioni continue tra stili e linguaggi diversi.
